Molto di quanto è accaduto in questi mesi, dopo l’annuncio dell’incarico a Beatrice Venezi, ha destato in me – di volta in volta – disappunto, stupore, irritazione. Ma l’esito della vicenda, riassunto in questo filmato, è davvero triste.
Quella di Venezi, modestissima musicista, era una scelta pessima, ed i toni con cui è stata difesa dalla parte politica che l’ha imposta sono stati, di volta in volta, ridicoli, protervi, arroganti e prepotenti. Ma la nota comune, tra sostenitori e oppositori, è stata l’ignoranza delle cose musicali: l’affaire-Venezi è diventato un caso da tifoserie opposte, e né quelli della “curva nord” né quelli della “curva sud” hanno ragionato in termini di consapevolezza e di rispetto nei confronti di un’arte nobile ed antica.
L’esito: Venezi ha offerto, con dichiarazioni volutamente sopra le righe, un ottimo pretesto per essere allontanata, tenendo per sé la parte della vittima, e salvando la faccia (?) di chi l’ha prima nominata ed ora licenziata.
Ma ciò che ha superato per cattivo gusto, ignoranza, sguaiataggine, volgarità tutti gli altri episodi della vicenda è stata la reazione di orchestrali e pubblico, visibile in questo penoso filmato. Io non salvo nulla: di fronte a questa gazzarra da stadio non so più dove sia il peggio, in questa storia.